Di seguito i risultati provinciali delle primarie per la segreteria del Partito Democratico. Vittoria netta di Matteo Renzi a Piacenza pur se sotto la media nazionale. Per Pippo Civati buona affermazione soprattutto nel Nord Italia, dove è arrivato secondo quasi ovunque. Ora il compito sarà quello di dar fede alle promesse fatte nelle mozione facendo sentire la nostra voce all'interno del partito e degli organismi competenti.
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venerdì 20 dicembre 2013
sabato 7 dicembre 2013
05/12/2013 - Presentata la lista Civati per l'assemblea nazionale: "Con Pippo stop alle larghe intese"
da piacenzasera.it
Presentazione
per la lista che sostiene la mozione Giuseppe Civati alle primarie del PD.
"Civati - spiega Andrea Fossati - ha sempre detto "No alle larghe
intese", ha sempre affermato che, dopo la riforma elettorale, si dovrebbe
subito ritornare al voto". Tra gli altri punti, trattati da Fossati, la
volontà di recuperare l’elettorato di sinistra (magari passato al Movimento 5
stelle), facendo fronte comune con Sel. "Tornare ad un Pd - ha spiegato -
che dice quello che fa e fa ciò che dice"
Paolo Prandini: "Non si puó costruire un partito credibile se i 101 (i franchi tiratori che hanno bocciato la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica ndr) rimangono nell’ombra. É una ferita che, per noi civatiani, é ancora aperta". Dopo di lui Daniele Bosoni, capolista della lista Civati: "La partecipazione dal basso é la carta vincente della proposta di Civati: parla di un partito non chiuso in se stesso ma aperto alla gente e agli iscritti, presente sul territorio. Su questi punti si basa l’idea di rinnovamento che é differente da quella di rottamazione".
"Io sono un’insegnante - ha aggiunto Paola Beltrani, assessore alle politiche giovanili del Comune di Piacenza - la mozione Civati parla di piú fondi all’istruzione: alle scuole e agli enti locali, infatti, non arrivano abbastanza fondi per farle funzionare al meglio. Prendendo spunto dalle scuole dell’Unione Europea si propone tempo pieno ovunque e la stabilità dei team di insegnanti". Beltrani ha parlato anche dell’impegno di Civati nei confronti dei giovani, delle politiche del lavoro, di salario minimo garantito e di riduzione delle tasse sui redditi da lavoro. Ancora, di legalità: "la mozione Civati - ha detto - propone la "white list" per gli appalti pubblici". "Mi auguro - ha concluso - che tanti cittadini vadano a votare domenica e mi auguro che votino Civati".
"Siamo consapevoli - conclude Rita Piva - che domenica non vincerà il migliore, vincerà il piú forte. Mi preoccupa il metodo, il salviamo il salvabile. Questo Paese ha bisogno di cambiare gli ordini del giorno, le priorità. Bisogna fare la politica degli ultimi, per questo sto con Civati".
LISTA CIVATI:
Daniele Bosoni (capolista)
Paola Beltrani,
Paolo Prandini,
Rita Piva
Andrea Fossati
Paolo Prandini: "Non si puó costruire un partito credibile se i 101 (i franchi tiratori che hanno bocciato la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica ndr) rimangono nell’ombra. É una ferita che, per noi civatiani, é ancora aperta". Dopo di lui Daniele Bosoni, capolista della lista Civati: "La partecipazione dal basso é la carta vincente della proposta di Civati: parla di un partito non chiuso in se stesso ma aperto alla gente e agli iscritti, presente sul territorio. Su questi punti si basa l’idea di rinnovamento che é differente da quella di rottamazione".
"Io sono un’insegnante - ha aggiunto Paola Beltrani, assessore alle politiche giovanili del Comune di Piacenza - la mozione Civati parla di piú fondi all’istruzione: alle scuole e agli enti locali, infatti, non arrivano abbastanza fondi per farle funzionare al meglio. Prendendo spunto dalle scuole dell’Unione Europea si propone tempo pieno ovunque e la stabilità dei team di insegnanti". Beltrani ha parlato anche dell’impegno di Civati nei confronti dei giovani, delle politiche del lavoro, di salario minimo garantito e di riduzione delle tasse sui redditi da lavoro. Ancora, di legalità: "la mozione Civati - ha detto - propone la "white list" per gli appalti pubblici". "Mi auguro - ha concluso - che tanti cittadini vadano a votare domenica e mi auguro che votino Civati".
"Siamo consapevoli - conclude Rita Piva - che domenica non vincerà il migliore, vincerà il piú forte. Mi preoccupa il metodo, il salviamo il salvabile. Questo Paese ha bisogno di cambiare gli ordini del giorno, le priorità. Bisogna fare la politica degli ultimi, per questo sto con Civati".
LISTA CIVATI:
Daniele Bosoni (capolista)
Paola Beltrani,
Paolo Prandini,
Rita Piva
Andrea Fossati
domenica 24 novembre 2013
23/11/2013 - Si costituisce il comitato "Piacenza per Civati"
By Andrea Fossati 12:26
Beltrani, Castelli, Cementirossi, circoli, Civati, comitato, Fossati, pd Piacenza, Prandini No comments
da Libertà del 23-11-2013
Il coordinamento provinciale "Piacenza per Civati" si apre alla città. E
invita tutti i piacentini all'incontro, in programma lunedì 25 alle 21
nella sede del Pd, sul tema "Lo sviluppo sostenibile per uscire dalla
crisi": l'evento vedrà partecipare l'assessore della Provincia di Reggio
Emilia Mirko Tutino e il capogruppo del Pd di Parma Nicola Dall'Olio e
si focalizzerà sui temi della riqualificazione energetica, del dissesto
idrogeologico passando per la qualità dell'aria e la ripubblicizzazione
del servizio idrico.
Ad annunciarlo, ieri mattina nella sede del Pd, sono stati proprio i rappresentanti del coordinamento provinciale Andrea Tagliaferri, Andrea Fossati, Massimo Castelli, Paola Beltrani, Paolo Prandini e Daniele Bosoni: «Terminata la fase di consultazione fra gli iscritti del partito, crediamo sia arrivato il momento di aprirci alla società e di coinvolgere il futuro elettorato» ha spiegato Tagliaferri, «per questo abbiamo organizzato l'incontro del 25: l'idea è quella di focalizzarci sul tema dello sviluppo sostenibile prendendo in esame questioni locali come quella della Cementirossi e nazionali come quelle relative al dissesto idrogeologico. Pippo Civati è l'unico candidato che mette al centro l'obiettivo dello sviluppo sostenibile del Paese, parlando di riqualificare ciò che già c'è ed evitando così il consumo di suolo».
«Fra i macro-temi affrontati nel corso della serata ci saranno non solamente gli effetti dell'impermeabilizzazione, dei cambiamenti climatici, della manutenzione del territorio e del dissesto in area montana, ma anche quelli relativi al ruolo dei circoli, a cui si vorrebbe dare maggiore potere» gli ha fatto eco Fossati, «l'obiettivo è di far tornare questo partito a essere davvero riformista». Dello stesso avviso anche Castelli, che ha aggiunto: «È necessaria una rivoluzione: bisogna abbandonare i conservatorismi e recuperare la nostra base elettorale. Basta con un partito di pantofolai e radical-chic poco attento al disagio della società». «Vogliamo un partito che torni nelle fabbriche, nei mercati e solo Civati può garantirci questo: è un po' il Renzi di sinistra che garantisce una ventata innovativa» gli ha fatto eco Prandini, mentre Bosoni ha evidenziato come «il potenziale elettorato sia da recuperare ma contiamo comunque di ottenere un risultato importante alle primarie». «Di Civati condivido l'apertura alla cittadinanza e la partecipazione» ha concluso Beltrani, «perchè essere a contatto con i cittadini è ormai una necessità».
Betty Paraboschi
Ad annunciarlo, ieri mattina nella sede del Pd, sono stati proprio i rappresentanti del coordinamento provinciale Andrea Tagliaferri, Andrea Fossati, Massimo Castelli, Paola Beltrani, Paolo Prandini e Daniele Bosoni: «Terminata la fase di consultazione fra gli iscritti del partito, crediamo sia arrivato il momento di aprirci alla società e di coinvolgere il futuro elettorato» ha spiegato Tagliaferri, «per questo abbiamo organizzato l'incontro del 25: l'idea è quella di focalizzarci sul tema dello sviluppo sostenibile prendendo in esame questioni locali come quella della Cementirossi e nazionali come quelle relative al dissesto idrogeologico. Pippo Civati è l'unico candidato che mette al centro l'obiettivo dello sviluppo sostenibile del Paese, parlando di riqualificare ciò che già c'è ed evitando così il consumo di suolo».
«Fra i macro-temi affrontati nel corso della serata ci saranno non solamente gli effetti dell'impermeabilizzazione, dei cambiamenti climatici, della manutenzione del territorio e del dissesto in area montana, ma anche quelli relativi al ruolo dei circoli, a cui si vorrebbe dare maggiore potere» gli ha fatto eco Fossati, «l'obiettivo è di far tornare questo partito a essere davvero riformista». Dello stesso avviso anche Castelli, che ha aggiunto: «È necessaria una rivoluzione: bisogna abbandonare i conservatorismi e recuperare la nostra base elettorale. Basta con un partito di pantofolai e radical-chic poco attento al disagio della società». «Vogliamo un partito che torni nelle fabbriche, nei mercati e solo Civati può garantirci questo: è un po' il Renzi di sinistra che garantisce una ventata innovativa» gli ha fatto eco Prandini, mentre Bosoni ha evidenziato come «il potenziale elettorato sia da recuperare ma contiamo comunque di ottenere un risultato importante alle primarie». «Di Civati condivido l'apertura alla cittadinanza e la partecipazione» ha concluso Beltrani, «perchè essere a contatto con i cittadini è ormai una necessità».
Betty Paraboschi
22/11/2013 - L'alternativa possibile di Pippo Civati
di ANDREA FOSSATI *
Terminate le consultazioni fra gli iscritti, sono
stati scelti i tre candidati che si contenderanno la segreteria del
Partito democratico alle Primarie dell'8 dicembre: Matteo Renzi, Gianni
Cuperlo e Pippo Civati. In quella data le votazioni saranno aperte a
tutti i cittadini che si riconoscono nel progetto riformista del
centrosinistra, pertanto ogni comitato porterà contributi d'idee e
proposte politiche utili per la scelta finale.
Con riferimento a
Civati, nella nostra provincia ha ottenuto un risultato soddisfacente,
di poco superiore al 10% e in linea con la media nazionale. Tuttavia è
utile ricordare che i votanti delle "primariette" in tutta Italia sono
stati circa 300.000, non paragonabili ai 3 milioni che votarono quando
Bersani divenne segretario o agli 8 milioni che scelsero il Pd alle
ultime politiche.
Diciamo pure che ora "si apre un'altra partita", non più esclusivamente nei circoli ma nelle piazze di tutta Italia.
E
allora, entrando nel merito, perché scegliere Pippo Civati? Per chi lo
ha già fatto una decisione meditata, ragionata nel tempo, ma convinta.
In altre parole dalle passioni forti (come l'ha definita il senatore
Tocci presentando la mozione sabato u. s. a Piacenza). Che è quanto di
più bello ci possa essere. Vuoi per l'entusiasmo che Civati sa
trasmettere ai giovani, vuoi per la sua capacità di portare avanti
scelte coraggiose su temi troppo spesso usati in maniera
propagandistica, mettendo al primo posto del suo programma più giustizia
sociale, più diritti, usando inoltre parole chiave come possibilità e
opportunità.
"Dalla delusione alla speranza" s'intitola il manifesto
politico redatto all'insegna del "noi"; delusione che per molti si è
trasformata in rassegnazione e in frustrazione proprio per l'incapacità
di incidere fattivamente nelle scelte di vita quotidiana. L'invito è
quindi a non adeguarsi ma a lottare per:
- un'alternativa che preveda
lo stop alle larghe intese, dannose perché la gran parte delle
decisioni sono state subite dal Pd; una rincorsa al centro o a destra
che ha deluso gran parte dell'elettorato (già provato dal precedente
Esecutivo Monti) per cui questo governo avrebbe dovuto stare in piedi
solo per modificare la legge elettorale e poco altro;
-
un'alternativa che preveda un'opera di moralizzazione della politica in
cui i parlamentari rinuncino a parte del loro stipendio per devolverlo
ai territori; oppure, ancora, non avere tentennamenti su un caso come
quello della Cancellieri, che si sarebbe già dovuta dimettere per
l'inopportunità politica dei suoi comportamenti, giusto per fare un paio
d'esempi;
- un'alternativa che preveda di sostenere lavoro e
famiglia con provvedimenti da prendere in chiave universalistica:
reddito minimo garantito e ammortizzatori per i disoccupati, limitati
nel tempo e dedicati solo a chi cerca fattivamente lavoro;
-
un'alternativa che preveda provvedimenti per contrastare piaghe come
corruzione, evasione, lotta alla criminalità organizzata, cominciando da
scelte prettamente politiche;
- un'alternativa che preveda un Pd
delle possibilità e opportunità volto a riprendersi la scena, proponendo
idee, coinvolgendo tutti nelle decisioni che contano, all'insegna delle
"molte persone davanti e nessuna indietro". Riscoprire il gusto di
cambiare le cose e impedire così che la gente guardi al Pd come fosse un
vecchio partito conservatore;
Queste per sommi capi sono le proposte della mozione consultabili per esteso su www. civati. it/temi.
Concludendo,
la proposta politica di Pippo Civati vuole essere un grande progetto di
rivoluzione culturale, attento all'istanza di cambiamento e al contempo
alla valorizzazione delle competenze. Cercando di ritrovare quella
sostanza perduta.
* comitato a sostegno
della candidatura di Pippo Civati
a segretario nazionale del Pd








