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giovedì 1 aprile 2021

01/04/2021 - Riflessioni sul riconoscimento del Centro Islamico come moschea


Riflessioni sul riconoscimento del Centro Islamico come moschea

In questi giorni la polemica su quella che sarà di fatto la nuova moschea ha raggiunto picchi surreali. Eppure poter pregare il proprio Dio dovrebbe essere un diritto fondamentale e si fatica a comprendere quale riluttanza potrebbe esserci nel riconoscerlo formalmente, chiamando con il proprio nome una realtà che a Piacenza esiste già da oltre un decennio.

Non nascondo che rileggendo Libertà partendo dalle prime fasi della querelle lo smarrimento aumenta: dapprima la Lega attacca Fdi e l’Assessore Opizzi rea di non aver stoppato la pratica (a proposito, il partito di Salvini dov’era in questi ultimi quattro anni di governo della città ?); successivamente la Opizzi passa da una posizione apprezzabile (“non avrei mai potuto avere un ruolo fondamentale in questo percorso”) alla divulgazione a mezzo stampa di una lettera inviata ai funzionari comunali nella quale chiede ulteriori verifiche e chiarimenti con una tempistica allarmante, dato che l’iter si è concluso positivamente nel marzo 2021.

Se la difesa dell’amministrazione ricade sul dover di legalità e trasparenza, e questo nessuno lo pone in discussione, allora per lo stesso motivo si sgombri il campo da equivoci e si dia risposta alle sei domande che l’opposizione ha posto all’Assessore Opizzi.

Un altro argomento utilizzato dai detrattori della moschea è quello relativo alle presunte derive terroristiche. L’On. Foti ha toccato il punto nell’intervista del 28 marzo u.s. citando quanto sta accadendo in Francia. Tuttavia occorrerebbe contestualizzare l’opera di controlli che il Paese transalpino ha messo in campo per contrastare l’estremismo islamico, in particolare quello connesso al movimento turco Visione Nazionale, braccio armato di Ankara. Il fondamentalismo è certamente una minaccia per l’Europa e va combattuto con forza, ma su un tema così delicato, Foti avrebbe dovuto, con maggior senso di responsabilità, rimarcare la distanza tra quel contesto e il nostro, di certo non esposto agli stessi rischi.

Apprezzabile, infine, l’intervento del Vescovo Monsignor Cevolotto che ha sostenuto come sia importante accogliere gli immigrati riconoscendone anche il diritto a un credo religioso altro, senza scadere nell’utilitarismo: sono persone, prima ancora che forza lavoro. Non dimentichiamolo.

La pandemia ci dovrebbe unire nella solidarietà, indipendentemente dalla religione.

ANDREA FOSSATI

lunedì 3 luglio 2017

03/07/2017 - La sconfitta alle comunali: dati, riflessioni ed analisi



Dopo qualche giorno di riflessione e raccolta dati occorre mettere nero su bianco le ragioni della sconfitta del Partito Democratico (e civiche annesse) alle ultime comunali:

1) Cominciamo col dato nudo e crudo: il ballottaggio è andato peggio del primo turno, si è perso male, in 105 sezioni su 107, 20.500 voti di Patrizia Barbieri contro i soli 14.519 di Paolo Rizzi (58,5% a 41,5%). Dovevamo recuperare circa 3.000 voti rispetto all'11 giugno e siamo finiti sotto di 6.000 il 25. In soldoni Rizzi ha portato a casa qualche consenso di Ponzini e Rabuffi sul versante sinistro ma ha lasciato quasi tutti quelli di Trespidi (e credo i M5S recatisi alle urne) all'avversaria ed il divario è finito col l'aumentare;

2) La scelta del candidato è stata fatta in ritardo. Paolo Rizzi, a cui tutti noi del Pd abbiamo tributato un ringraziamento per l'impegno e il lavoro svolto, venne chiamato in fretta e furia dopo la rinuncia di Carlo Marini e l'investitura arrivò all'alba del 25 marzo (ma perché si andò così avanti quando c'era tutto il tempo di chiudere su un nome dopo il referendum del 4 dicembre?!). Non che la Barbieri abbia avuto molto tempo in più, ma Patrizia ha un'esperienza politica maggiore, è stata due volte Sindaco di Castelvetro e vanta un mandato da Assessore Provinciale sulle spalle. Ha potuto giocare all'attacco e suggestionare maggiormente i piacentini sul fattore discontinuità.

3) Altro dato emerso è che il centrosinistra perde perché tanti, troppi suoi elettori hanno imboccato la strada dell'astensione. Si è verificata una perdita di contatto coi ceti sociali di riferimento, sia a Piacenza (dove la sinistra si è divisa in 3) che a livello nazionale. Che fare ? Cerchiamo prima di tutto come Pd di ricomporre il campo perché noi siamo nati per unire, per superare le divisioni. Per farlo occorrono tuttavia un progetto e un'idea di società.

4) Parliamo del dato nazionale: il centrosinistra, nei comuni sopra i 15 mila abitanti e prima del ballottaggio, esprimeva il Sindaco in 64 comuni, ora passati a 34. Il centrodestra d'altro canto passa dal controllarne 32 a 53 e anche il M5S registra un saldo positivo: amministra oggi 8 comuni contro i 2 precedenti. Se ne deduce che il centrodestra è l'attore dominante di questi ballottaggi, risultando vincente in più della metà dei casi. 
L'istituto Cattaneo ha evidenziato come si confermano tempi duri per chi governa, soprattutto a livello locale. La domanda di discontinuità è andata a colpire lo schieramento che, prima delle elezioni, controllava il maggior numero di comuni. In tempi politicamente ed economicamente più turbolenti, più potere non implica soltanto più responsabilità, ma anche una più alta probabilità di essere scalzati dal Governo. 

5) In ultima battuta torniamo alle vicissitudini locali: durante la direzione provinciale di venerdì scorso si sono dimessi il segretario provinciale Caragnano e quello cittadino Sckokai. Con loro decade altresì l'intero esecutivo. Loris e Paolo hanno agito con grande responsabilità e per questo l'assise ha tributato ai 2 un sentito ringraziamento. 

Ora però ripartiamo dalla cartina sottostante, dove vediamo che ventinove sono i comuni blu (amministrati dal cdx) e quindici quelli rossi (dal csx). 
Nel 2017 oltre che a Piacenza, abbiamo perso a Monticelli, Carpaneto e Bettola. Villanova invece è rimasta agli avversari. 
Una situazione del genere non è più sopportabile, col lavoro e l'impegno dobbiamo invertire la tendenza. Ricostruire partendo dalle fondamenta. E' l'ultima chiamata. 



giovedì 29 giugno 2017

29/06/2017 - Patrizia Barbieri scopre l'integrazione



Patrizia Barbieri, intervistata oggi da Agorà, ha detto che serve maggior integrazione dei migranti, perché non è possibile che gli stessi non conoscano la lingua italiana o girino senza meta per la città.

"Investiamo in seri progetti di integrazione, cominciamo a far sentire gli stranieri parte di un tessuto sociale", ha detto il neo Sindaco di Piacenza ai microfoni Rai, aggiungendo che loro stessi "sono troppi secondo la popolazione e non basta dare loro un alloggio. In questi mesi si è creato anche un business intorno agli arrivi con privati che si sono arricchiti stipando queste persone nei loro fabbricati".

Sono d'accordo su tutto quanto ha detto Patrizia ma in campagna elettorale Lei aveva decisamente calcato la mano, nel programma elettorale del centrodestra la parola "integrazione" fatta di progetti non viene neanche menzionata, ed anzi vengono messe in rilievo solo criticità e lati negativi. 

Giusto per dare un'idea a chi legge sono andato a riprendermi questa frase della Barbieri (detta in piena campagna elettorale) messa in risalto dall'ex Assessore al welfare Stefano Cugini:

Quando non esiste nemmeno un centesimo destinato ai profughi piuttosto che alle famiglie piacentine. 

In ogni caso, prendo atto del cambio di passo e rimango convinto che buona accoglienza voglia dire integrazione ma tolleranza zero per chi sbaglia.

giovedì 22 giugno 2017

22/06/2017 - con Barbieri Sindaco la città in mano alla Lega



Dopo aver analizzato i risultati del primo turno abbiamo già scritto di come la Lega Nord stia egemonizzando quello che un tempo si chiamava centrodestra. 

Se sarà Patrizia Barbieri a diventare Sindaco di Piacenza con il loro 12,91% i leghisti potranno contare su una pattuglia di 8 consiglieri comunali su 20, contro i 5 di FI, i 5 di Fratelli d'Italia e i 2 della civica Prima Piacenza. 

Certo, se si è arrivati ad un risultato simile vuol dire che gli errori del PD ci sono stati, inutile nascondersi dietro un dito. Però sappiamo bene come funziona la politica salviniana: prendere problemi particolarmente sentiti per terrorizzare la gente ed ergersi a sola ancora di salvezza della società. La paura – per tanti aspetti assolutamente comprensibile – e ancor più la strumentalizzazione che di questa paura viene fatta, in modo da alimentarla, ingigantirla, per far sì che i cittadini abbandonino quei sentimenti che costituiscono, invece, il vero collante di una comunità: la solidarietà e il senso di responsabilità

Sicurezza, immigrazione, lotta al degrado: a leggere i comunicati della sezione piacentina leghista siamo al personalismo più assoluto, solo e soltanto loro hanno la ricetta per tutti i mali. E gli alleati ? Non pervenuti. 

Il fatto è che questo disegno politico porta a far emergere i velleitarismi concreti di pochi, rinunciando a discutere e a portare idee: in altre parole siamo alla deriva xenofoba. 

L'esatto contrario del modus operandi di Paolo Rizzi, una vera guida progressista per la nostra città aperto al dialogo e al contributo di tutti, libero da vincoli e condizionamenti. 


mercoledì 21 giugno 2017

21/06/2017 - il welfare di Paolo Rizzi, i tagli di Patrizia Barbieri



Ieri pomeriggio all'Associazione La Ricerca si è svolto il confronto tra Rizzi e Barbieri a tema welfare.
Partiamo dal fatto più eclatante: la candidata del centrodestra ha continuato a ripetere come un mantra che ci sono  2 milioni e 500 mila euro di contributi non rendicontati nel sociale. In realtà si tratta di contributi assegnati, dietro criteri ben definiti, a piacentini in difficoltà per pagare servizi e attività di assistenza. L'anonimato è stabilito dalla legge e c'è da chiedersi in quale paese civile vorremmo vedere nome e cognome del beneficiario di un contributo di solidarietà ?!.

Una volta smascherata ed anziché smorzare i toni la Barbieri ha insistito dichiarando "....potranno essere anche interventi necessari, ma magari alcune erogazioni si possono limare a beneficio di soggetti più meritevoli". La classica frase di chi non sa più che pesci pigliare e cerca di gettare discredito con diffusione a mezzo stampa di insinuazioni e sospetti.

Dal dibattito è poi emerso che per Barbieri le tariffe dei servizi sociali saranno decise autonomamente dai privati coinvolti. Il che significa privatizzare. Il modello di Paolo Rizzi è radicalmente diverso e propone un'integrazione tra pubblico e privato, il coinvolgimento della cooperazione sociale, che è un settore non profit e che crea opportunità di lavoro per i disabili.

In altre parole questa differenza l'ha spiegata l'Assessore al Sociale Stefano Cugini "L'impostazione liberale di chi sui nidi e sugli altri servizi prevede TARIFFE AUTONOMAMENTE DECISE DAI SINGOLI GESTORI si traduce in aumento di costi per le famiglie e in un welfare riservato ai benestanti che se lo possono permettere. Ringrazio la candidata Sindaco della destra Patrizia Barbieri per aver espresso in modo così chiaro a Libertà la sua idea di servizi sociali. Questo é quanto attende i piacentini che legittimamente e democraticamente la sceglieranno. Tra destra e sinistra le differenze ci sono eccome: questa é macroscopica". 

Infine sul tema del nuovo ospedale ci sono le risposte date da Paolo Rizzi a piacenzasera.it:
La sua costruzione rappresenta una grande opportunità per la nostra città e per la salute dei piacentini perchè:
a. La Regione ha previsto 236 milioni di euro di investimenti
b. Con il nuovo Ospedale potremo: ridurre i costi energetici, migliorare la qualità dei nostri servizi, essere maggiormente attrattivi per i residenti di aree limitrofe (es. basso Lodigiano), essere più “ appetibili” per i migliori professionisti, rafforzare il distaccamento universitario da Parma (infermieristica) o di nuovi (medicina o farmacia)
c. Ancora potremo migliorare la qualità delle specializzazioni già presenti e maggiormente significative quali: protesi cocleari, laboratori di immunogenetica, trapianto di midollo, gastroenterologia ed endoscopia digestiva, oncologia, radiologia interventistica etc con nuove potenzialità e nuove eccellenze.
Per quanto riguarda la futura destinazione dell’area dove sorge l’attuale struttura ospedaliera di Piacenza, le varie ipotesi sono tutte da costruire e verificare, ma dovranno prevedere alcuni spazi a destinazione sanitaria più prossimi alla città, il recupero di alcuni immobili storici e di pregio assoluto (come il chiostro degli Olivetani) e nuove possibili aree verdi in centro città.
Si tratta quindi di vedere il progetto come una doppia opportunità: da una parte un investimento della Regione su Piacenza per creare un polo sanitario innovativo e attrattivo per i prossimi decenni a garanzia dei cittadini piacentini e di tutto il personale, dall’altra il recupero verde e di servizi in una delle più belle aree del centro storico.



martedì 20 giugno 2017

20/06/2017 - Barbieri ormai ostaggio della Lega, visione della donna, sicurezza.



Siamo a martedì, mancano cinque giorni alla fine della campagna elettorale e ieri abbiamo avuto l'ennesima (la terza negli ultimi due mesi) visita di Matteo Salvini in città. 

Alla luce di ciò e considerando il silenzio della parte moderata che la sostiene, possiamo chiamare ufficialmente Patrizia Barbieri  candidata della destra togliendo il trattino centro. 

Matteo Corradini su Facebook ha espresso un'opinione con cui sono totalmente d'accordo: "Se la candidata a sindaco di Piacenza si fa sostenere per la terza (terza) volta da Salvini, delle due l'una: o non sa cosa fa e dice Salvini (e sarebbe grave) oppure lo sa benissimo e intuisce che una bella grattugiata di razzismo sopra finti valori tradizionali (i soliti bla bla sulla famiglia) può essere una formula vincente".

Passando invece ai punti programmatici, Libertà ha pubblicato oggi un'intervista della Barbieri che ritiene la donna "risorsa della società da tutelare e valorizzare". Bene, nelle sue liste, qualora fosse Sindaco, sarebbe solamente una ad essere eletta (direttamente) su venti consiglieri: un bel tacer non fu mai scritto. Ricordiamo che Pari Opportunità vuol dire promuovere la rimozione di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale per la donna. 

Infine sul tema sicurezza Paolo Rizzi ha rimarcato, sempre sul nostro quotidiano locale, che non si può solamente urlare slogan ma bisogna avere progetti credibili alle spalle: "Noi sappiamo di dover agire su due binari: investimenti e tolleranza zero contro il crimine, azioni propositive di integrazione (iniziative di quartiere, di vicinato, di valorizzazione)". Mostriamo ai piacentini anche le opportunità e non solo i rischi dell'integrazione. 


venerdì 16 giugno 2017

16/06/2017 - ALCUNI MOTIVI PER SCEGLIERE PAOLO RIZZI AL BALLOTTAGGIO



Dopo aver spulciato la rassegna stampa di questi ultimi giorni ve ne propongo stralci con una serie di ragioni che, a parere di chi scrive, rendono nettamente preferibile Paolo Rizzi a Patrizia Barbieri.


ALLEANZE
Libertà di martedì 13 giugno, intervista a Paolo Rizzi, pag. 5
"Vorrei che il centrosinistra tornasse ad essere compatto.....io amo che ci siano pluralità di visioni in un'ottica chiara, comune (riferimento a Ponzini e Rabuffi sui temi del sociale, ambiente e partecipazione). E poi ci sono pezzi del mondo moderato che ha votato Trespidi che a mio avviso sono vicini a noi sui temi dell'educazione, degli anziani, della cura della persona e dell'urbanistica".

La Barbieri invece non ha un progetto di città, ha dietro di se partiti col i loro slogan, a partire dalla lega che propone solo la logica della paura, della critica a tutto e a tutti. Paolo non ragiona così, vuole costruire e non distruggere.
Inoltre se la candidata di Lega, FI e FDI sceglie di non apparentarsi con nessuno e chiede il voto ai cittadini è perché non trova convergenze necessarie per farlo con nessun altro candidato a Sindaco.


TEMI CALDI
Libertà di martedì 13 giugno, intervista a Paolo Rizzi, pag. 5
Sui primi cento giorni Rizzi promette di occuparsi di decoro urbano, pulizia "...partiamo dalle piccole cose e con un'attenzione maggiore al cittadino, penso ad uno sportello permanente come quello per le imprese". Inoltre si studierà un "piano di mobilità sostenibile" con interventi mirati. 

Sulla vision di città "dobbiamo attirare di più sia ricercatori che progetti europei, bisogna partecipare a bandi, avere persone competenti che li affrontino con la consapevolezza che ne fai 10 e ne vinci 1, sapendo che i grandi progetti di questa città li dobbiamo fare con finanziamenti esterni: ministeriali o regionali o europei.

Sulla sicurezza "bisogna andare avanti sul controllo, la prevenzione e la repressione delle sacche di criminalità, degrado e abusivismo; con il Decreto Minniti il Sindaco ha nuovi compiti sul fronte della sicurezza e quindi ha più potere di allontanare persone, evitare bivacchi. Dall'altro lato la sicurezza non si raggiunge con la militarizzazione: deve esserci un clima sociale di accoglienza e di partecipazione, deve essere bello stare a Piacenza. Perché una buona vivibilità inibisce certi atti e situazioni. Ad esempio è giusto presidiare i Giardini Margherita con le forze dell'ordine e con telecamere che funzionano (noi le raddoppieremo) ma serve che gli stessi Giardini siano vissuti con eventi, iniziative, con la nostra gente.


LE RIFLESSIONI DI GIANNI D'AMO
Libertà di giovedì 15 giugno propone alcune riflessioni di Gianni D'Amo sulla necessitò di "..rilanciare un tavolo di tutto il centrosinistra piacentino che ha governato la città negli ultimi anni".
Allora, "pur prendendo per buone tutte le polemiche sul Pd e su Rizzi candidato", prosegue l'esponente di Cittàcomune, "non si può fare finta che al ballottaggio non si sia davanti alla scelta se votare Barbieri e lo schieramento che la sostiene o Rizzi e lo schieramento che lo sostiene".
"Io invito il campo del csx a considerare che tutta questa parte della città va tenuta insieme, chi non lo fa sbaglia perché ci sono valori di fondo che la differenziano dal resto, in giro si sentono discorsi di pancia che fanno un po' paura".
Un tavolo della sinistra per arginare la "mucca nel corridoio" - Blog
Di tutto ciò D’Amo ne discuterà proprio con Paolo Dosi e Francesco Cacciatore, riuniti in una discussione pubblica aperta a tutti il 16 giugno alle 18 alla cooperativa La Magnana.



giovedì 15 giugno 2017

15/06/2017 - COMUNALI PIACENZA: SARA' BALLOTTAGGIO RIZZI-BARBIERI. RINGRAZIAMENTO PER LE 124 PREFERENZE




Queste settimane di campagna elettorale mi hanno tenuto lontano dal blog; troppo poco il tempo a disposizione per cui mi sono limitato ad aggiornare "soltanto" la pagina Facebook ed Istagram.

Un mese che è stato un susseguirsi di contatti telefonici, banchetti, porta a porta. La mattina del 12 giugno, dopo aver dormito giusto qualche ora, ho appreso di aver ottenuto 124 preferenze nella lista del Partito Democratico. Essendo per me la prima campagna in cui l'elettore è chiamato a scrivere il cognome mi sento sii soddisfatto ma già pronto a nuove sfide per migliorare. Comunque, al di la dei numeri, è stato entusiasmante mettersi in gioco, confrontarsi politicamente con chi già conoscevo e con tutti coloro che ho avuto il piacere di incontrare.

Venendo ai dati dei candidati Sindaci, tutti ben saprete che il ballottaggio del prossimo 25 giugno vedrà di fronte Patrizia Barbieri (sostenuta dall'intero cdx) e Paolo Rizzi (sostenuto dal Pd e liste civiche).  Dopo il primo turno ci sono 2.769 voti di differenza a favore della Barbieri ma Rizzi ha ampi margini di recupero, sia guardando alle civiche di sinistra (Ponzini ha dichiarato che voterà Rizzi), sia all'interno dell'elettorato moderato di Trespidi (che dobbiamo convincere a livello di contenuti), che nel bacino degli astenuti. Insomma dobbiamo lavorare sodo, essere consapevoli che si può fare. Alla fine sarà ancora più bello. 

Ecco i risultati del primo turno nel dettaglio:


  • Patrizia Barbieri 34.78% (14.625 voti)
Lega Nord
12,90% (5.046 voti)
Forza Italia
8,44% (3.300 voti)
Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale
7,22% (2.823 voti)
Lista Civica - Prima Piacenza
4,14% (1.622 voti)
Partito Pensionati 
1,24% (487 voti)

  • Paolo Rizzi 28.19% (11.856 voti)
Partito Democratico
18,50% (7.232 voti)
Lista Civica - Piacenza più
6,83% (2.672 voti)
Lista Civica - la Piacenza del Futuro
4,22% (1.652 voti)

  • Massimo Trespidi 13.17% (5.766 voti)
Lista Civica - Massimo Trespidi Sindaco
10,64% (4.162 voti)
Lista Civica - i Giovani con Trespidi
2,77% (1.086 voti)

  • Andrea Pugni 9.12% (3.835 voti)
Movimento 5 Stelle
9,18% (3.590 voti)

  • Luigi Rabuffi 5,96% (2.508 voti)
Lista Civica - Piacenza in Comune
5,79% (2.264 voti)

  • Stefano Torre 4,28% (1801 voti)
Lista Civica - Torre Sindaco di Piacenza
3,94% (1.542 voti)

  • Sandra Ponzini 3,94% (1697 voti)
Lista Civica - Passione Civica
4,12% (1.612 voti)