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domenica 15 aprile 2012

15/04/2012 - Dosi raccoglie le proposte dei giovani


Venerdì mattina al point elettorale di via Cavour 16 sono state presentate dal Candidato Sindaco del centro-sinistra Paolo Dosi le proposte a favore dei giovani che la Sua Amministrazione s'impegnerà a portare avanti una volta insediata; tra le priorità elencate il sostegno alle realtà Universitarie piacentine e ai Poli di ricerca, in più l'attivazione di uno Sportello Unico Lavoro e Impresa "raccordando le politiche attive del lavoro con le funzioni proprie del comune in materia di autorizzazioni alle attività economiche". 

All'evento hanno partecipato i rappresentanti giovani dei partiti che sostengono la candidatura di Dosi (Andrea Fossati per l'Idv, Carlo Pallavicini per la Sinistra e Andrea Tagliaferri per Pd e Moderati e Piacentini con Dosi). Ognuno di loro ha fatto pervenire una serie di priorità che lo stesso Dosi ha recepito nel programma.

Di seguito il comunicato redatto per l'evento:

Idv, Fossati: "Borse di studio per i residenti di Piacenza"

"In un periodo difficile per il nostro Paese, Idv crede fermamente che l’investimento sui giovani e sulla loro formazione non possa venir meno, perciò ha proposto al candidato Sindaco Paolo Dosi l'istituzione di un numero di borse di studio con percorsi di formazione all'estero riservate a giovani residenti di Piacenza e frequentanti le scuole superiori". A dirlo è il Andrea Fossati dei giovani dell'Idv. "Riteniamo - prosegue Fossati - che questa sia un'occasione preziosa ed un concreto strumento anche per inserirsi meglio nel mondo del lavoro. Per contribuire così a costruire la futura classe dirigente della nostra città e del Paese"

Ecco altre proposte dei Giovani Idv sul tema della trasparenza amministrativa:

-Il Comune di Piacenza deve impegnarsi a trasmettere via streaming le sedute di Consiglio Comunale valutando la possibilità di instaurare partnership con radio-tv locali; ciò con l’obiettivo di avvicinare l’amministrazione al cittadino e renderla più trasparente.

-E’ l’Amministrazione che deve trasformare i suoi atti per adeguarli ai nuovi strumenti dell’informazione facile ed accessibile a tutti.

-In continuità con quanto si sta facendo limitare il ricorso ad incarichi esterni con piena valorizzazione delle risorse umane a disposizione.

-Profusione di sempre maggior impegno per ciò che riguarda il controllo di appalti e subappalti tramite la firma di specifici accordi e la collaborazione fra l’Amministrazione e gli enti preposti al fine di contrastare la piaga delle infiltrazioni mafiose.

- Dia la politica per prima un segnale di austerità con la riduzione del 20% del gettone di presenza per la partecipazione al Consiglio Comunale e alle
Commissioni Consiliari. Il progetto di Italia dei Valori è attuazione responsabile della buona politica come pilastro fondante nell’interesse collettivo.

martedì 1 giugno 2010

01/06/2010 - Dalla relazione di Mario Draghi alcune considerazioni sulla disoccupazione giovanile



Il Governo italiano è caduto parecchie volte in contraddizione in questi ultimi mesi, prima negando all’infinito una crisi economica sotto gli occhi di tutti, successivamente varando una manovra correttiva di circa 24 miliardi di euro fatta di “lacrime e sangue” per, citando le parole del Sottosegretario Letta, “permetterci di non fare la fine della Grecia”. Naturalmente la colpa di questi tagli e sforbiciate è stata affibbiata, come nel più scontato dei copioni, all’Europa e alla sinistra.

Ma proseguiamo oltre per far comprendere meglio la situazione. In settimana vi è stata la relazione annuale di Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, il quale ha rilevato come nel mercato del lavoro italiano la disoccupazione sia arrivata ad un livello altissimo, toccando quasi il 9% al marzo 2010. Dato ancor’più preoccupante che ci teniamo a sottolineare come dipartimento giovanile IdV è però l’incremento dei senza lavoro fra gli under 35, assestatosi intorno al 13%. Ma anche per chi trova un occupazione la situazione non è delle più rosee: spulciando uno degli ultimi studi OCSE effettuati abbiamo inoltre scoperto come la retribuzione di un neo-laureato italiano sia di gran lunga più bassa rispetto ad un suo pari grado introdotto nel mondo del lavoro in qualsiasi altro Stato europeo.

Giovani abbandonati a se stessi quindi; vittime per necessità della precarietà e, in certi casi, dello sfruttamento. La flessibilità in Italia è quindi percepita come una costrizione e non come una possibilità, in altre parole il posto fisso resta per la maggior parte un sogno. Si va avanti a colpi di contratti a termine che chissà se verranno rinnovati. A catena si manifesta quindi l’impossibilità di permettersi una vita autonoma, quindi affittare una casa oppure metter su famiglia restano chimere. E si rimane così per necessità a vivere con i genitori.
Certamente la situazione è allarmante ma non ci deve tuttavia meravigliare; in un Paese dove le clientele e le raccomandazioni regnano sovrane (a scapito del merito) e dove le politiche giovanili sono merce rara cosa ci potremmo mai aspettare ? Potremmo invece dire realisticamente che se non s’investe maggiormente in scuola, università e specializzazione con una razionalizzazione delle spese e degli sprechi la situazione non potrà far altro che peggiorare col passare del tempo, con sempre più giovani a gravare sulla popolazione attiva e con un sistema che rischia l’implosione fra poche decine d’anni. Ci sentiamo quindi di dire che la politica deve agire in fretta mettendo altresì in campo misure concrete volte a favorire l’inserimento e la successiva tutela nel mondo del lavoro dei giovani, agendo con idonei incentivi sulle imprese che investono e assumono lavoratori a tempo indeterminato. I soldi per far ciò si potrebbero trovare in breve termine con una lotta alla corruzione e all’evasione, veri cancri che bloccano lo sviluppo e la competitività del nostro mercato. Affinchè il lavoro resti un diritto di tutti.

Giovani Italia dei Valori Piacenza