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mercoledì 7 novembre 2012

05/11/2012 - Idv al bivio fra rilancio ed estinzione. Servono buon senso e coraggio per rinnovare una passione


Leoluca Orlando, Massimo Donadi e il Pres. Di Pietro

Da quando è nata, l’Italia dei Valori vive oggi il momento di più profonda crisi che ha portato amministratori, dirigenti e militanti ad interrogarsi sul cosa fare in termini strategici per migliorare la situazione prima delle elezioni politiche. Il bivio in cui ci troviamo in questo momento è fra rilancio ed estinzione. 
Resto convinto in premessa che in questi anni Idv abbia svolto battaglie fondamentali per difendere i diritti dei cittadini, a cominciare dalle innumerevoli raccolte firme per promuovere referendum: contro il Lodo Alfano, per dire no a nucleare, privatizzazione dell’acqua e legittimo impedimento ed infine per eliminare il “porcellum”. Meriti che vanno dati alle intuizioni politiche di Antonio Di Pietro.

Tutto ciò senza dimenticare l’opposizione intransigente al Governo Berlusconi con le annesse battaglie in difesa della Costituzione, della libera informazione ed il sostegno ai sindacati per riaffermare la centralità del lavoro. Un’esperienza politica, la nostra, di protesta sino alla resistenza e di proposta.

Piano piano, a piccoli passi, anche a Piacenza abbiamo trasformato - grazie alla rilevanza di queste battaglie del nazionale - l’indignazione in buona politica arrivando, insieme a giovani militanti e non, ad atti di abnegazione piena e totalizzante per la causa di Idv.
Persone di diversa formazione ed entità, disposti a percorrere insieme un percorso, con il pregio d’essere accumunati da semplice passione, fatta di ideali, grande spirito di servizio e soprattutto senza alcun secondo fine; ciò ha permesso ad esempio di raccogliere firme pro-referendum e distribuire copie della Costituzione nelle piazze e nelle strade piacentine in pieno inverno o quando altri erano al mare. 

Proprio per i suddetti motivi la fiducia degli italiani cresceva e così pure il numero di adepti a tutti i livelli, ma col tempo facevamo gola non solo ad onesti ma pure -fisiologicamente- a personaggi di dubbia moralità e a coloro che consideravano il partito un taxi elettorale. Vien da sé che allontanare immediatamente chi è stato scoperto commettere fatti gravi non può che considerarsi un punto a favore (vedi Nanni in Emilia-Romagna, Maruccio nel Lazio), ma oggi come oggi non può bastare, occorre prevenire imponendo regole stringenti a monte, dato che i casi non si contano più sulle dita di una mano e gli stessi hanno minato fiducia, entusiasmo e partecipazione, elementi cardine indissolubili per un partito come l’Italia dei Valori.
Soprattutto nei provinciali, lontani dalla luce dei riflettori, si sono potute notare frequenti anomalie.

Leoluca Orlando, Portavoce Nazionale Idv, in una recente intervista ha sottolineato come l’errore di Di Pietro sia stato quello di poter pensare di fare tutto da solo, senza un apparato, errore che a cascata è stato ripetuto dai provinciali.
Occorrerà quindi una riorganizzazione interna di Idv a partire dai territori, valorizzando le competenze della militanza, coinvolgendola maggiormente nelle decisioni (quindi più democrazia, più collegialità di quella vista ora), perchè tutti devono essere considerati risorse fondamentali per il sacrificio e il tempo che dedicano al partito. Insieme a loro dovrà essere costruita una linea politica chiara che sappia far emergere il partito sul territorio.
All’Assemblea Nazionale di dicembre occorrerà quindi intraprendere decisioni drastiche perchè il cammino politico Idv giunga ad una nuova alba. Servono buon senso e coraggio per rinnovare una passione.

Andrea Fossati
Coordinatore giovani Italia dei Valori Piacenza

lunedì 30 aprile 2012

30/04/2012 - Considerazioni sulla prima "Festa dei Valori"

I giovani Idv con Silvana Mura e Massimo Donadi


Quest'ultimo vissuto insieme ai militanti di Idv è stato un fine settimana a dir poco frenetico. Il 27, 28, 29 aprile si è tenuta infatti in città - a fianco del palazzetto dello sport di via IV novembre - la prima "Festa dei Valori", con un menù a base di politica, piatti tipici (a kilometro zero, della nostra terra) e buona musica. 

E proprio perchè era l'esordio del partito provinciale in una kermesse del genere la tensione e nello stesso tempo la voglia di far bene risultavano alte, mischiandosi insieme man mano che ci si avvicinava alla tre giorni.  

Certamente una menzione d'onore va al nostro Sergio Cavozzi, Presidente della Pro Loco di Vernasca, delle cui risorse umane e materiali sicuramente non avremmo potuto fare a meno e che sono risultate fondamentali per la buona riuscita dell'evento. Il resto lo han fatto la passione e l'entusiasmo degli iscritti, dei tanti giovani candidati, ognuno impegnato nella propria mansione: chi a fare accoglienza, chi al servizio ed ai tavoli, chi a raccogliere firme per la legge d'iniziativa popolare che mira ad abolire il rimborso elettorale.

Samuele Raggi, Antonio Di Pietro e Paolo Dosi


Nel dettaglio, siamo partiti il 27 con ospite d'eccezione Antonio Di Pietro che, oltre a farci l'onore di inaugurare la festa con tanto di taglio del nastro, ha svolto un intervento in sostegno del candidato Sindaco Paolo Dosi rimarcando quelle che sono le caratteristiche di Idv, definendola come "una moglie fedele col mattarello, meglio di un'amante tradritrice" (cit. Libertà). Lo stesso Presidente aveva vicino a sé Samuele Raggi, capolista del partito alle Comunali, che ha elogiato per il lavoro svolto fin qua in Provincia come Consigliere esortandolo a proseguire sulla strada tracciata.

Massimo Donadi durante il suo intervento alla festa Idv

Sabato 28 è stata la volta del Capogruppo alla Camera Massimo Donadi, accompagnato dal Segretario Regionale Silvana Mura, con cui si è dibattuto delle misure che sta attuando il Governo Monti. Per Donadi non si puo' pensare di uscire dalla crisi colmando il debito dello Stato sempre con maggiori tasse; la ricetta consiste nel tagliare la spesa pubblica e reinvestire i soldi risparmiati in progetti e seri interventi strutturali. E poi, combattere l'evasione fiscale, vero cancro del Paese che ci costa svariati miliardi di euro l'anno.

In mezzo agli eventi tutti i candidati hanno potuto interagire con i partecipanti alla festa, presentarsi, raccogliere suggerimenti e fare conoscere i progetti del partito per la città futura: dallo sviluppo del centro storico allo stop al consumo del suolo, con particolare attenzione alla questione morale in atto visto il vero e proprio dilagare di inchieste che riguardano politici della nostra città e provincia.

Ieri sera è calato il sipario ed è stato tracciato un primo bilancio - positivo - di questa tre giorni. Un risultato raggiunto grazie a chi ci ha lavorato alacremente con passione, entusiasmo e spirito di servizio. Ora non dobbiamo fermarci, il 6 maggio è vicino.

Andrea Fossati - Idv Piacenza