Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post

venerdì 31 marzo 2017

31/03/2017 - La sfida del congresso. In campo i renziani e gli orlandiani piacentini.

Libertà dell'11 marzo ha pubblicato la notizia della costituzione dei comitati a sostegno di Matteo Renzi ed Andrea Orlando in vista delle primarie che si terranno il 30 aprile. L'articolo è visibile cliccando sull'immagine sottostante. 


giovedì 30 marzo 2017

30/03/2017 - Disponibile il materiale della Mozione Orlando


Disponibile il materiale della Mozione per Andrea Orlando Segretario. Nell'ordine ho caricato su Drive:

-Mozione Orlando definitiva (27 pagine)
-Sintesi Mozione Orlando (16 slide)
-Volantino in 10 punti
-Sintesi Mozione da leggere in convenzione (6 pagine)
-Vademecun per convenzioni provinciali

Buon congresso a tutti !!

martedì 6 dicembre 2016

02/12/2016 - Un sì sofferto per la riforma costituzionale

pubblicata su libertà in data 02/12/2016


Un Sì sofferto. Così ha deciso di dichiarare il suo voto Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo e del Partito Democratico, aggiungendo che è “meglio succhiare un osso che un bastone”. Una scelta che condivido, sia nel merito della riforma sia perché Matteo Renzi ha personalizzato troppo la campagna verso di lui e non verso il “cosa” si sta tentando di realizzare con la riforma.
La famosa “accozzaglia contro di me”, come l’ha definita il Presidente del Consiglio additando i sostenitori del No, è uno dei refrain che ha portato spesso il dibattito fuori dai binari della riforma e l’ha incanalato su toni da stadio.
Tuttavia, fatta questa premessa, è necessario sottolineare che dalla parte del Sì ci sono le ragioni del cambiamento, perché non è possibile che ogni volta che si cercano di modernizzare le nostre procedure istituzionali scattano divieti e aut-aut di ogni tipo.
Gli allarmismi durante i mesi di dibattito sono stati tanti ma in sintesi la Riforma Boschi mantiene intatti i Principi fondamentali contenuti nella Carta, supera il bicameralismo perfetto con il conseguente stop al caos delle diverse maggioranze.
Il nuovo Senato diventerà altresì luogo in cui verranno rappresentati gli interessi territoriali più vicini al cittadino, assumendo la funzione di raccordo tra le autonomie locali, lo Stato e l’Unione Europea. I Senatori passeranno da 315 a 100, ma i Consiglieri regionali e Sindaci che faranno parte del nuovo Senato non percepiranno alcuna indennità aggiuntiva rispetto alla loro.
C’è poi l’eliminazione del CNEL e la modifica del quorum per l’elezione del Capo dello Stato. Tutti pezzi di un puzzle che non sarà perfetto ma permetterà di fare un passo avanti verso un adeguamento dei meccanismi del nostro sistema costituzionale con l’obiettivo di farlo funzionare al meglio.
Ed infine la nostra Repubblica resterà parlamentare e non ci sarà alcun rischio di deriva autoritaria che si paventa in ogni dibattito.
Detto ciò non posso che comprendere e rispettare tutte le persone che, con coscienza e dopo una riflessione attenta e libera da preconcetti, non condividano l’impianto della Riforma e soprattutto la scelta del Sì (tra cui parte stessa del Pd), ma qual è la proposta alternativa?
Ed allora la sintesi potrebbe essere che Matteo Renzi è distante dal mio modo di vedere le cose e di realizzarle, ma è uno dei pochi che qualcosa ha fatto e sta cercando di fare in uno scenario dove non vedo grandi alternative.
Va detto che dopo il 4 dicembre il Governo dovrà adottare un cambio di passo soprattutto per quanto riguarda le politiche sui giovani ed il lavoro. E gli italiani, al di là degli schieramenti contrapposti, tornare a sentirsi comunità.

Andrea Fossati 

mercoledì 11 marzo 2015

09/02/2015 - CONSIDERAZIONI POST-ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA: il ruolo del Pd e degli alleati, l’ingresso dei Senatori di Scelta Civica in maggioranza

-Da pochi giorni si è insediato il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il primo rappresentante della sinistra-dc al Colle. Lo ha fatto con un discorso semplice ma allo stesso tempo incisivo, toccando punti chiave come la lotta alla mafia ed alla corruzione, chiedendo aiuto per esercitare la sua funzione di “arbitro imparziale” e “garante della Costituzione”.  Inoltre si è soffermato sulla crisi della politica, carente d’autorevolezza e responsabilità dopo anni in cui ha avuto (e sta avendo tutt’ora) un ruolo di oggettiva debolezza, ma che dovrà necessariamente recuperare forza: con una figura come la Sua, stimata e rispettata in tutto il Paese, ciò potrà essere possibile.
In definitiva le dichiarazioni pronunciate da Mattarella suonano come una boccata d’ossigeno tant’è che persino Beppe Grillo gli ha augurato buon lavoro dando  - per così dire - un’apertura di credito al Presidente.
-La Sua elezione ha seguito un percorso chiaro, senza ambiguità ne personalismi, con l’effetto di spiazzare FI e NCD: con questa mossa Matteo Renzi ha messo a nudo le contraddizioni presenti nel centro-destra berlusconiano e fatto fare rapida retromarcia ad  Alfano e C., timorosi di perdere quelle posizioni di potere se avessero fatto mancare i voti dell’NCD per l’elezione di Mattarella. La speranza è che prevalga il senso di responsabilità verso un cammino già intrapreso, ma se ciò non avverrà sarà nei fatti una rottura unilaterale.
-D’altro canto il Pd ne esce rafforzato, con un nome, quello di Mattarella, condiviso fra tutte le sue anime, dimostrandosi nei fatti l’unica forza attualmente in grado di discutere sì, per poi però scegliere: un viatico fondamentale per poter rilanciare il Paese. La stessa via d’ascolto deve essere adottata da Renzi in tema di Riforme, a cominciare da quella elettorale e nella definizione dei rapporti Stato-Regioni.  Una coesione che  sarebbe un passo ulteriore per poter portare avanti il progetto di PD interclassista e a vocazione maggioritaria iniziato nel 2008.
- A tal proposito gli ingressi dei Senatori di Scelta Civica in maggioranza possono considerarsi un arricchimento visto il complessivo snaturamento del partito di Mario Monti e se lo stesso PD rappresenta al meglio le loro idee per il cambiamento del Paese. Inutile parlare di voltagabbana o altro, è lo stesso articolo 67 della Costituzione a parlare di “esercizio delle funzioni senza vincolo di mandato” per il Parlamentare.

Andrea Fossati

venerdì 20 dicembre 2013

09/12/2013 - Risultati primarie in Provincia: Renzi 65,2 %, Cuperlo 20,1%, Civati 14,7%

Di seguito i risultati provinciali delle primarie per la segreteria del Partito Democratico. Vittoria netta di Matteo Renzi a Piacenza pur se sotto la media nazionale. Per Pippo Civati buona affermazione soprattutto nel Nord Italia, dove è arrivato secondo quasi ovunque. Ora il compito sarà quello di dar fede alle promesse fatte nelle mozione facendo sentire la nostra voce all'interno del partito e degli organismi competenti.