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giovedì 22 giugno 2017

22/06/2017 - con Barbieri Sindaco la città in mano alla Lega



Dopo aver analizzato i risultati del primo turno abbiamo già scritto di come la Lega Nord stia egemonizzando quello che un tempo si chiamava centrodestra. 

Se sarà Patrizia Barbieri a diventare Sindaco di Piacenza con il loro 12,91% i leghisti potranno contare su una pattuglia di 8 consiglieri comunali su 20, contro i 5 di FI, i 5 di Fratelli d'Italia e i 2 della civica Prima Piacenza. 

Certo, se si è arrivati ad un risultato simile vuol dire che gli errori del PD ci sono stati, inutile nascondersi dietro un dito. Però sappiamo bene come funziona la politica salviniana: prendere problemi particolarmente sentiti per terrorizzare la gente ed ergersi a sola ancora di salvezza della società. La paura – per tanti aspetti assolutamente comprensibile – e ancor più la strumentalizzazione che di questa paura viene fatta, in modo da alimentarla, ingigantirla, per far sì che i cittadini abbandonino quei sentimenti che costituiscono, invece, il vero collante di una comunità: la solidarietà e il senso di responsabilità

Sicurezza, immigrazione, lotta al degrado: a leggere i comunicati della sezione piacentina leghista siamo al personalismo più assoluto, solo e soltanto loro hanno la ricetta per tutti i mali. E gli alleati ? Non pervenuti. 

Il fatto è che questo disegno politico porta a far emergere i velleitarismi concreti di pochi, rinunciando a discutere e a portare idee: in altre parole siamo alla deriva xenofoba. 

L'esatto contrario del modus operandi di Paolo Rizzi, una vera guida progressista per la nostra città aperto al dialogo e al contributo di tutti, libero da vincoli e condizionamenti. 


martedì 20 giugno 2017

20/06/2017 - Barbieri ormai ostaggio della Lega, visione della donna, sicurezza.



Siamo a martedì, mancano cinque giorni alla fine della campagna elettorale e ieri abbiamo avuto l'ennesima (la terza negli ultimi due mesi) visita di Matteo Salvini in città. 

Alla luce di ciò e considerando il silenzio della parte moderata che la sostiene, possiamo chiamare ufficialmente Patrizia Barbieri  candidata della destra togliendo il trattino centro. 

Matteo Corradini su Facebook ha espresso un'opinione con cui sono totalmente d'accordo: "Se la candidata a sindaco di Piacenza si fa sostenere per la terza (terza) volta da Salvini, delle due l'una: o non sa cosa fa e dice Salvini (e sarebbe grave) oppure lo sa benissimo e intuisce che una bella grattugiata di razzismo sopra finti valori tradizionali (i soliti bla bla sulla famiglia) può essere una formula vincente".

Passando invece ai punti programmatici, Libertà ha pubblicato oggi un'intervista della Barbieri che ritiene la donna "risorsa della società da tutelare e valorizzare". Bene, nelle sue liste, qualora fosse Sindaco, sarebbe solamente una ad essere eletta (direttamente) su venti consiglieri: un bel tacer non fu mai scritto. Ricordiamo che Pari Opportunità vuol dire promuovere la rimozione di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale per la donna. 

Infine sul tema sicurezza Paolo Rizzi ha rimarcato, sempre sul nostro quotidiano locale, che non si può solamente urlare slogan ma bisogna avere progetti credibili alle spalle: "Noi sappiamo di dover agire su due binari: investimenti e tolleranza zero contro il crimine, azioni propositive di integrazione (iniziative di quartiere, di vicinato, di valorizzazione)". Mostriamo ai piacentini anche le opportunità e non solo i rischi dell'integrazione.