martedì 28 novembre 2017

24/11/2017 - Sciopero Amazon, due parole sul tema


Nel nostro Paese il “Black Friday” è per lo più virtuale: migliaia di italiani si troveranno a cercare durante l’arco della giornata le migliori offerte proposte dai siti specializzati. Si guardano gli oggetti, per lo più elettronica ma anche abbigliamento e libri, si confrontano i prezzi, poi un clic al momento giusto ed il gioco è fatto. Dai vari poli logistici usciranno pacchi a ciclo continuo per arrivare nel più breve tempo possibile a coloro che li hanno ordinati.
Tuttavia quest’anno al centro Amazon di Piacenza sono previste, proprio nel giorno dei supersconti, 24 ore di sciopero. I lavoratori incroceranno le braccia proprio mentre il colosso dell’e-commerce è in attesa dell’ondata di acquisti online.
Nell’analizzare la situazione a 360 gradi è innegabile riconoscere che Amazon è un valore aggiunto per il territorio, ha portato a Castel San Giovanni circa 1600 contratti a tempo indeterminato e altrettanti, i cosiddetti interinali, che vengono chiamati nei momenti di maggior produttività (ad es. nelle feste natalizie).
Tuttavia occorre altresì sottolineare che siamo in presenza di ritmi lavorativi incessanti (3 turni a coprire le 24 ore giornaliere, 7 giorni su 7) e richieste altissime di produttività, per cui l’azienda già nel primo trimestre dell’anno ha fatturato complessivamente 36 miliardi di dollari e 724 milioni di utili. Sarebbe quindi corretto che una parte di questi utili venissero redistribuiti ai lavoratori attraverso premi di produttività (che non sia il già paventato bonus una tantum per il periodo natalizio). 
In conclusione, è necessario sottolineare che in una società come la nostra dove il commercio è sempre più di massa occorre una regolamentazione chiara e trasparente; altrimenti le grandi società continueranno ad aumentare a dismisura i loro profitti a scapito della classe media, che ormai sta scomparendo. 

Sul tema è intervenuto anche il Pd locale COMUNICATO PD BISOTTI AMAZON


giovedì 23 novembre 2017

22/11/2017 - Prima direzione provinciale Pd: nomina dell'Esecutivo e apertura della minoranza




Durante la prima riunione della Direzione provinciale del Pd tenutasi lo scorso lunedì è intervenuto il segretario provinciale Silvio Bisotti per illustrare le linee del suo mandato. Ne è seguito l'intervento di Giorgio Cisini (in rappresentanza della minoranza congressuale) che si è dimostrato aperto al dialogo e disposto a collaborare su temi come la rivitalizzazione e riorganizzazione dei circoli.

E' stato quindi nominato il nuovo Esecutivo provinciale del Partito Democratico di Piacenza che vede la presenza di due vice-segretari: Giovanna Palladini (con delega ai rapporti con la stampa e della formazione per lo sviluppo della responsabilità sociale nel Pd) e Paolo Savinelli (responsabile enti locali e dei rapporti con le forze sociali). La lista completa dei nominativi è nell'articolo allegato.

Precedentemente, nel corso dell'Assemblea Provinciale che ha ratificato l'elezione di Bisotti, è stato votato il direttivo provinciale del partito. L'organismo è composto da 40 membri a cui se ne aggiungono altri 25 di diritto,

Ecco i componenti eletti e di diritto:

DIREZIONE PROVINCIALE eletta sulla base delle proporzioni uscite dalla votazione del Segretario di Federazione:

1. DAMETTI LAURA 2. SALOTTI FABIO 3. ARALDI ALBERTO 4. CRAVEDI GIANNI 5. RAPACIOLI LAURA 6. BORGHI ALBERTO 7. GARILLI CARMEN 8. CARAGNANO LORIS 9. TAGLIAFERRI STEFANIA 10.PERRUCCI STEFANO 11.TRIOLI SILVANA 12.BOCCHI MATTEO 13.MAGGI MANUELA 14.0DDI GIUSEPPE 15.PARMEGGIANI PAOLA 16.SANTACROCE ROBERTO 17.FANTI ALESSANDRA 18.GUARINONI LUCIANO 19.POMPINI NADIA 20.RUFOLO ANNA 21.VOLPICELLI UMBERTO 22.PETRINI MARCELLO 23.MOLINARI ELISA 24.SCKOKAI PAOLO 25.CAROLI SILVANA 26.PAGANI EMILIO 27.ALBASI TIZIANA 28.LOSINI ALESSANDRO 29.SCALETTI FIORELLA 30.NICOLINI GIUSEPPE 31.BELLAN SIMONA 32.MAFFINI NADIA 33.BORASI NATALE 34.DIAGNE EL HADJI MATAR 35.DODI MARCO 36.GOZZI MARCO 37.BIANCHINI CINZIA 38.CIRCELLI ANTONIO 39.ROSSI BARBARA 40.CISINI GIORGIO

A questi si aggiungono i componenti di diritto

COMPONENTI DI DIRITTO - CON DIRITTO DI VOTO 1. BUSCA RINALDO (Presidente de,Assemblea provinciale) 2. BISOTTI SILVIO (Segretario provinciale) 3. BIASETTON MARCO (Tesone, provinciale) 4. REGGIANI ANNALIA (Segretaria circolo Comune capoluogo) 5. TARASCONI KATIA (Consigliere regionale - Componente della Direzione regionale e dell'Assemblea nazionale) 6. MOLINARI GIAN LUIGI (Consigliere regionale) 7. GAZZOLO PAOLA (Assessore regionale - Componente dell'Assemblea nazionale) 8. REGGI ROBERTO (Componente dell'Assemblea nazionale) 9. DE MICHELI PAOLA (Sottosegretario di Stato - Componente dell'Assemblea e delta Direzione nazionale) 10.BERGONZI MARCO (Parlamentare - Componente dell'Assemblea nazionale) 11.FOSSATI ANDREA (Componente dell'Assemblea nazionale) 12.BALDINI PAOLA (Componente dell'Assemblea regionale) 13.TAGLIAFERRI ANDREA (Componente dell'Assemblea regionale) 14.BONETTI GAETANO (Componente dell'Assemblea regionale) 15.ROMERSI PIERANGELO (Componente dell'Assemblea regionale) 16.VALLA ROBERTA (Componente dell'Assemblea regionale) 17.PIROLI GIULIA (Componente dell'Assemblea regionale) 18.FAGNONI ANGELA (Componente dell'Assemblea regionale) 19.CUGINI STEFANO (Capogruppo PD - Comune di Piacenza) 20.BERSANI ALDO (Capogruppo di minoranza - Comune di Costei San Giovanni) 21.BRUSAMONTI GIUSEPPE (Capogruppo di minoranza - Comune di Fiorenzuola d'Arda) 22.ROLLERI FRANCESCO (Presidente della Provincia di Piacenza) 23.RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE (di prossima nomina) 24.DODI MARCO (Componente dell'Assemblea e della Direzione regionale) 25.BELLAN SIMONA (Capogruppo di minoranza - Comune di Rottofreno) 

giovedì 19 ottobre 2017

19/10/2017 - Congresso Pd Piacenza: primi risultati dai circoli e Dems a fianco di Silvio Bisotti



In casa Pd Piacenza si sta svolgendo il Congresso Provinciale e le assise di circolo per eleggere i vari coordinatori. Terminati questi (sabato si voterà a Piacenza e Fiorenzuola), il 26 ottobre alle 18.30 si terrà l'Assemblea Provinciale - composta da 100 delegati, 50 uomini e altrettante donne - per la proclamazione del nuovo Segretario. In corsa ci sono Silvio Bisotti e Giorgio Cisini, entrambi ex Assessori della Giunta Dosi.

Ecco i risultati dei congressi di circolo svoltisi fino ad oggi:

Sarmato: 14 voti Bisotti, 3 voti Cisini, 1 voto nullo.
Pianello: 6 voti Bisotti, 0 voti Cisini.
Rottofreno: 10 voti Bisotti, 19 voti Cisini.
Gropparello: 10 voti Bisotti, 3 voti Cisini.
Castelvetro: 10 voti Bisotti, 10 voti Cisini.
Cortemaggiore: 6 voti Bisotti, 14 voti Cisini, 1 voto nullo.
Castel San Giovanni: 8 voti Bisotti, 35 voti Cisini.
Rivergaro: 15 voti Bisotti, 7 voti Cisini.
Vernasca: 16 voti Bisotti, 0 voti Cisini.
Gragnano: 13 voti Bisotti, 2 voti Cisini.
Gossolengo: 12 voti Bisotti, 5 voti Cisini.
Podenzano: 14 voti Bisotti, 6 voti Cisini.
Ponte dell'Olio: 10 voti Bisotti, 0 voti Cisini,1 scheda bianca.


I Dems (area che fa riferimento ad Andrea Orlando) a Piacenza si schierano a fianco di Silvio Bisotti
Per rilanciare l’azione del Partito Democratico sul territorio provinciale occorre partite dalla base, dai Circoli. Far ritornare quei militanti che progressivamente si sono allontanati dalla vita di partito, ritenuta poco interessante proprio perché non siamo stati in grado d’affrontare tematiche di vero interesse.
In altre parole dobbiamo trovare forme diverse di coinvolgimento, valorizzazione, tornando ad essere un luogo dove si produce pensiero attraverso il confronto con gli altri.
Pertanto riteniamo necessario che il prossima segretario provinciale si rapporti in maniera costante con i Circoli di Vallata (attraverso la collaborazione dell’Esecutivo), predisponendo un calendario d’incontri in cui si rendiconterà l’attività d’entrambi in una logica d’aggiornamento costante. Il Circolo Cittadino, proprio per la vastità del territorio che interessa, dovrà essere suddiviso per zone d’interesse o tematiche specifiche.
L’attuazione di questo progetto rende necessaria la formazione di nuovo gruppo dirigente da attuarsi sul campo attraverso l’assegnazione di ruoli e responsabilità condivise, utilizzando gli strumenti che il partito mette a disposizione e le competenze di ognuno.
Dopo aver letto la mozione con cui Silvio Bisotti si è candidato alla Segreteria Provinciale del Partito Democratico e averne condiviso i punti focali, abbiamo deciso di sostenere il suo impegno in una logica di crescita e allo stesso tempo di rinnovamento del partito.

Allegato: documento congressuale di Silvio Bisotti

sabato 29 luglio 2017

29/07/2017 - Il Pd Piacenza: "Vaccinare i propri figli tutela gli altri oltre che se stessi"

Il Pd: «Vaccinare i propri figli è dimostrare senso di responsabilità»

Sotto trovate una nota del Pd di Piacenza relativa all'obbligatorietà vaccinale che con piacere ho deciso di sottoscrivere insieme ad altri amici e compagni. Proprio ieri è stato approvato alla Camera il decreto che prevede la possibilità di iscriversi alle materne e agli asili nido ai soli bambini vaccinati, tutto questo per aumentare il livello di protezione sanitaria nel Paese.



Hanno sottoscritto l'intervento sottostante (ordine alfabetico): Martina Affaticati, Marco Bertolini, Elena Bettini, Letizia Bricchi, Rinaldo Busca, Mariella Castelli, Gianni Cravedi, Stefano Cugini, Andrea Fossati, Alberto Gorra, Elena Libé, Andrea Mastronardo, Roberto Modenesi, Silvia Modenesi, Marina Molinari, Paolo Montalbano, Mara Negrati, Concetta Paludi, Marco Pascai, Alessandro Perricone, Marcello Petrini, Giulia Piroli, Marco Ravarani, Annalia Reggiani, Benedetta Scagnelli, Andrea Tagliaferri, Francesco Timpano, Giorgia Veneziani.
"E’ strano trovarsi - scrivono in una nota diversi iscritti del Partito Democratico piacentino - nel 2017, a dover scrivere circa l’utilità dei vaccini. E’ ancora più strano che, sempre nel 2017, si sia dovuto ricorrere alla legge per estendere l’obbligatorietà vaccinale e renderla necessaria per l’ammissione ai nidi, alle scuole dell’infanzia e dell’obbligo. E’ davvero strano perché intere generazioni sono cresciute con la certezza che la vaccinazione prevenga malattie gravi, con complicanze altrettanto severe e mille volte più frequenti rispetto alle rarissime reazioni gravi da vaccino. Questo messaggio, suffragato da una sterminata letteratura scientifica in merito, è entrato per anni ed anni nelle case degli italiani, favorendo la salute pubblica con alti tassi di copertura vaccinale. Poi qualcosa si è guastato, qualcuno ha rispolverato il vecchio arsenale complottista e si è ricominciato a parlare di una ipotetica correlazione tra autismo e vaccini – correlazione, peraltro, esclusa dall’evidenza scientifica e dalla recentissima sentenza della sesta sezione civile della Corte di Cassazione – e delle presunte speculazioni di Big Pharma. Parallelamente le coperture vaccinali sono crollate negli ultimi anni e, tristemente, si è tornati a contare i morti (due bambini deceduti in Italia nel corso dell’ultimo anno a causa del morbillo).
A Piacenza, come riferito dal Presidente provinciale della FIMP, (Federazione Italiana Medici Pediatri), la percentuale di bambini vaccinati è passata dal 98,50% del 2010 al 95,60% del 2015. “Ogni morte o disabilità causata da malattie prevenibili con la vaccinazione è una tragedia inaccettabile”, dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La politica ha i mezzi per prevenire queste tragedie, per cui sosteniamo convintamente la legge approvata dalla Regione Emilia-Romagna sull’obbligatorietà vaccinale e ci auguriamo che venga presto approvata la norma nazionale in discussione in questi giorni.
Vogliamo esprimere chiaramente il nostro pensiero: di fronte ai problemi di salute pubblica ci affidiamo all’evidenza scientifica e alle autorità competenti. Di fronte alla salute dei nostri bambini lasciamo volentieri a qualcun altro l’ardito compito di fomentare il complottismo, magari per fini elettorali. Di fronte ai genitori che si oppongono ai vaccini nel nome della libertà di scelta, diciamo che vaccinare è dimostrare senso di responsabilità, è pensare non solo ai propri figli ma anche ai figli degli altri. Il divieto di fumo tutela le persone dal fumo passivo, il meccanismo dell’obbligo vaccinale funziona allo stesso identico modo: tutela gli altri oltre che se stessi".



venerdì 28 luglio 2017

28/07/2017 - Il taglio dei vitalizi : battuto un colpo in Parlamento



Prima di affrontare il tema in oggetto occorre fare una precisazione: il cosiddetto "assegno vitalizio" per i Parlamentari è stato abolito nel 2012 ed al suo posto vige ora un sistema di tipo previdenziale con la possibilità di andare in pensione a 65 anni. Che scendono a 60 anni se i mandati salgono a due (10 anni di legislatura). Tuttavia gli Onorevoli che avevano terminato il loro mandato al 30 dicembre 2011 stanno continuando a beneficiare del vecchio vitalizio. 

Come ha spiegato Repubblica, la proposta di legge Richetti approvata alla Camera prevede l'introduzione di un sistema previdenziale uguale a quello di cui usufruiscono i lavoratori dipendenti con l'estensione dello stesso anche a tutti gli ex Parlamentari. In soldoni per quest’ultimi si va a mettere mano al vecchio assegno e lo si decurta adeguandolo al sistema contributivo. La norma vale anche per i Consiglieri Regionali.

Ecco qualche esempio di decurtazione: Fausto Bertinotti passerà da 4852 a 2911 euro, Nichi Vendola da 4985 a 2991, Franco Marini da 6457 a 3875 ecc...

Ora la proposta di legge dovrà passare al vaglio del Senato ma c'è già chi scommette su uno stop oppure si augura che la Corte Costituzionale cancelli la stessa perché non si può toccare un diritto acquisito. 

Su quest'ultimo punto occorre fare una riflessione più ampia ovvero i tanto vituperati diritti acquisiti, nel caso specifico, sono il risultato di decenni di pensioni troppo alte rispetto a quanto versato ed ora un’intera classe di lavoratori più giovani deve pagare di più per mantenere quelle pensioni. E che quegli stessi lavoratori, a parità di potere d’acquisto del reddito da lavoro, percepiranno una pensione molto più ridotta (e molto più tardi) rispetto ai pensionati di oggi. Fine della divagazione. 

Tornando al tema, in una situazione di conti pubblici così disastrata, parlare di qualcosa che mi spetta da qui all'eternità riguardo ai vitalizi è fuori luogo, dato altresì che i contributi versano dagli Onorevoli sono di gran lunga minori di quanto già percepito. Con l'approvazione alla Camera della proposta di legge Richetti un buon segnale è stato dato, in attesa dell'ok definitivo. 

mercoledì 5 luglio 2017

05/07/2017 - Stasera al Pd si riunisce il Movimento Orlando



Questa sera il Movimento Orlando di Piacenza si riunisce per parlare con gli iscritti della crisi del Pd e delle soluzioni da mettere in campo per poterne uscire. Riteniamo che sia fondamentale cercare di riallacciare il rapporto con la nostra base dando un organizzazione al partito, dedicandoci subito a temi caldi  come lavoro, sicurezza, immigrazione dove non abbiamo saputo lanciare messaggi convincenti all'elettorato che si è rifugiato nell'astensione o verso i movimenti populisti. 
Ecco il testo della convocazione:

Cari tutti e tutte, 
mercoledì sera 5 luglio alle ore 21 presso la sede provinciale PD (Via roma 187-189) ci troveremo per discutere di quanto sta accadendo nel partito, con la sconfitta alle recenti amministrative in quasi la totalità dei capoluoghi coinvolti (tra cui come ben saprete Piacenza), e conseguentemente delle dimissioni del segretario provinciale Caragnano e cittadino Sckokai. Libertà di domenica 2 luglio ha scritto del possibile arrivo di un commissario che gestisca questa fase di transizione fino al congresso. Mercoledì sera ne parleremo insieme accogliendo idee, suggerimenti e proposte. Vi invitiamo a partecipare.

MOVIMENTO ANDREA ORLANDO PIACENZA

lunedì 3 luglio 2017

03/07/2017 - La sconfitta alle comunali: dati, riflessioni ed analisi



Dopo qualche giorno di riflessione e raccolta dati occorre mettere nero su bianco le ragioni della sconfitta del Partito Democratico (e civiche annesse) alle ultime comunali:

1) Cominciamo col dato nudo e crudo: il ballottaggio è andato peggio del primo turno, si è perso male, in 105 sezioni su 107, 20.500 voti di Patrizia Barbieri contro i soli 14.519 di Paolo Rizzi (58,5% a 41,5%). Dovevamo recuperare circa 3.000 voti rispetto all'11 giugno e siamo finiti sotto di 6.000 il 25. In soldoni Rizzi ha portato a casa qualche consenso di Ponzini e Rabuffi sul versante sinistro ma ha lasciato quasi tutti quelli di Trespidi (e credo i M5S recatisi alle urne) all'avversaria ed il divario è finito col l'aumentare;

2) La scelta del candidato è stata fatta in ritardo. Paolo Rizzi, a cui tutti noi del Pd abbiamo tributato un ringraziamento per l'impegno e il lavoro svolto, venne chiamato in fretta e furia dopo la rinuncia di Carlo Marini e l'investitura arrivò all'alba del 25 marzo (ma perché si andò così avanti quando c'era tutto il tempo di chiudere su un nome dopo il referendum del 4 dicembre?!). Non che la Barbieri abbia avuto molto tempo in più, ma Patrizia ha un'esperienza politica maggiore, è stata due volte Sindaco di Castelvetro e vanta un mandato da Assessore Provinciale sulle spalle. Ha potuto giocare all'attacco e suggestionare maggiormente i piacentini sul fattore discontinuità.

3) Altro dato emerso è che il centrosinistra perde perché tanti, troppi suoi elettori hanno imboccato la strada dell'astensione. Si è verificata una perdita di contatto coi ceti sociali di riferimento, sia a Piacenza (dove la sinistra si è divisa in 3) che a livello nazionale. Che fare ? Cerchiamo prima di tutto come Pd di ricomporre il campo perché noi siamo nati per unire, per superare le divisioni. Per farlo occorrono tuttavia un progetto e un'idea di società.

4) Parliamo del dato nazionale: il centrosinistra, nei comuni sopra i 15 mila abitanti e prima del ballottaggio, esprimeva il Sindaco in 64 comuni, ora passati a 34. Il centrodestra d'altro canto passa dal controllarne 32 a 53 e anche il M5S registra un saldo positivo: amministra oggi 8 comuni contro i 2 precedenti. Se ne deduce che il centrodestra è l'attore dominante di questi ballottaggi, risultando vincente in più della metà dei casi. 
L'istituto Cattaneo ha evidenziato come si confermano tempi duri per chi governa, soprattutto a livello locale. La domanda di discontinuità è andata a colpire lo schieramento che, prima delle elezioni, controllava il maggior numero di comuni. In tempi politicamente ed economicamente più turbolenti, più potere non implica soltanto più responsabilità, ma anche una più alta probabilità di essere scalzati dal Governo. 

5) In ultima battuta torniamo alle vicissitudini locali: durante la direzione provinciale di venerdì scorso si sono dimessi il segretario provinciale Caragnano e quello cittadino Sckokai. Con loro decade altresì l'intero esecutivo. Loris e Paolo hanno agito con grande responsabilità e per questo l'assise ha tributato ai 2 un sentito ringraziamento. 

Ora però ripartiamo dalla cartina sottostante, dove vediamo che ventinove sono i comuni blu (amministrati dal cdx) e quindici quelli rossi (dal csx). 
Nel 2017 oltre che a Piacenza, abbiamo perso a Monticelli, Carpaneto e Bettola. Villanova invece è rimasta agli avversari. 
Una situazione del genere non è più sopportabile, col lavoro e l'impegno dobbiamo invertire la tendenza. Ricostruire partendo dalle fondamenta. E' l'ultima chiamata.